Capo Colonna, Crotone

Capo Colonna è uno dei luoghi simbolo della grecità d’Occidente; è uno dei siti archeologici più famosi della Calabria, ed anche uno dei santuari più importanti e meglio conosciuti della Magna Grecia.
Situato sulla costa ionica della Calabria a circa 11 km a sud della città di Crotone, anticamente era chiamato Lacinion, cioè “Promontorio Lacinio”, poichè vi sorgeva il tempio dedicato ad Hera Lacinia.
Fino al XVI secolo erano rimaste al loro posto molte colonne del tempio, e per questo era chiamato Capo delle Colonne, ma poi venne utilizzato come cava di pietre lavorate per il castello, il porto e i palazzi nobiliari locali, fino a che solo una solitaria colonna rimase in piedi.
La zona sacra si articola in due aree orientate ad est, ed attraversate dalla Via Sacra. Allineato verso il lato nord si trova il Katagogion, albergo per i pellegrini privilegiati, dotato di un peristilio con colonne stuccate e capitelli di ordine dorico della seconda metà del IV secolo a.C. Sempre di questo periodo è l’Hestiatorion, edificio per i banchetti, posto lungo il lato sud del tracciato. I due edifici non sono ancora stati completamente indagati. Di fronte l’ingresso della Via Sacra, sul lato est del promontorio di Capo Colonna è situato il tempio di Hera Lacinia, in stile dorico con pianta rettangolare di 6×19 colonne, risalente al V secolo a.C.

Oggi del maestoso tempio rimane una sola colonna superstite con stilobate, in stile dorico alta 8,5 metri con 20 scanalature piatte, ed il poderoso basamento composto su 10 livelli di blocchi squadrati.
Di fianco il tempio sono state individuate le fondamenta di un grosso edificio denominato B con pianta rettangolare di 22×9 metri. All’interno del Parco Archeologico sono stati scavati diversi ambienti domestici, che fanno pensare agli alloggi dei sacerdoti, un balneum termale di epoca romana, ed una villa romana entrambi del III secolo d.C.
I cospicui oggetti rinvenuti durante gli scavi sono divisi tra i diversi musei della città di Crotone. Gli ultimi rinvenimenti si trovano nel nuovo e adiacente Museo di Capo Colonna, reperti di epoca precoloniale sono esposti nell’Antiquarium della  vicina Torre Nao, mentre i  primi reperti di età arcaica e il prezioso Tesoro di Hera sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone.

La Torre Nao è una delle dodici torri di guardia costruite dagli Spagnoli nel XVI secolo nel territorio  del Marchesato di Crotone.
Costruita su base quadrata e dotata di scala esterna a tre rampe e di un piccolo ponte d’accesso, che un tempo era costituito da un ponte levatoio a scomparsa, azionato dall’interno da una carrucola,  e che ne garantiva l’isolamento. All’ingresso  un solaio mobile ed una caditoia ne garantivano l’estrema difesa. Il sistema difensivo spagnolo prevedeva la costruzione di torri di guardia visibili tra di loro, così da poter segnalare in modo tempestivo l’arrivo delle navi straniere.  Venuto meno il pericolo delle incursioni turche, le torri di guardia persero ogni funzione di difesa e nel 1810 la Torre di Nao fu inclusa nel sistema doganale francese. Dopo l’unità d’Italia divenne sede del comando di una brigata della Guardia di Finanza.

Sul promontorio sorge anche il Santuario dedicato alla Madonna di Capo Colonna. Le prime notizie sul santuario risalgono ai primi del 500. In un manoscritto dell’epoca, “Il Libro dei Miracoli”, si racconta infatti che sul luogo esistesse una piccola chiesa dove si venerava la Sacra immagine della Madonna, caduta nelle mani dei turchi durante un’incursione. Questi la incendiarono ma, miracolosamente, non prese fuoco. I turchi decisero di portare via il quadro ma la galea rimase ferma nonostante lo sforzo dei rematori; intimoriti i musulmani buttarono il quadro nelle acque del mare. La tela arrivò dolcemente a riva dove fu trovata da un pescatore, un certo Agazio Lo Morello, che la nascose in una cassapanca e solo in punto di morte rivelò il suo segreto. Il quadro, risalente al secolo X- XI di stile siriano-bizantino, forse dipinto dal Beato Luca Evangelista, è custodito all’interno della cattedrale di Crotone. Ogni anno, nel mese di maggio, si celebra la festa della Beata Vergine e il dipinto della Madonna viene accompagnato in processione da numerosissimi fedeli con un pellegrinaggio notturno che si snoda per le vie cittadine fino al santuario di Capo Colonna.

©2012 Teresa Barberio.  All rights reserved

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