Giazzér. Una gita a Cazzago Brabbia

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Le ghiacciaie di Cazzago Brabbia

Una tradizione locale molto radicata e legata alla pesca nel Lago di Vareseha permesso la diffusione di questi edifici che caratterizzano i paesaggi del borgo.

Le ghiacciaie di Cazzago Brabbia, note in dialetto come “giazzér” hanno una storia affascinante ed hanno contribuito alla trasformazione del patrimonio ambientale nel corso dei secoli passati. Questi edifici, interamente costruiti in pietra, furono edificati alla fine del diciottesimo secolo, lungo le sponde delLago di Varese, scavati in terrapieni profondi circa dieci metri, e si presentano con tetti di forma conica simili a dei trulli.

Queste costruzioni vennero innalzate allo scopo di poter conservare il ghiaccio e il pesce pescato nel Lago di Varese.

Queste ghiacciaie venivano infatti di volta in volta riempite con lastroni di ghiaccio che si staccavano dal lago d’inverno; durante la stagione più fredda, il Lago di Varese si ghiacciava quasi totalmente, e proprio in questi periodi i pescatori di Cazzago arpionavano con uncini i lastroni di ghiaccio tagliati con la scure e li trascinavano nelle loro barche. 

Questi blocchi di ghiaccio venivano poi avvolti in coperte e trasportati tramite carri all’interno di questi edifici, dove il ghiaccio si conservava addirittura per un anno intero.

Una gita a…Capo Colonna

Una gita a…Capo Colonna

Capo Colonna è uno dei luoghi simbolo della grecità d’Occidente; è uno dei siti archeologici più famosi della Calabria, ed anche uno dei santuari più importanti e meglio conosciuti della Magna Grecia. Situato sulla costa ionica della Calabria a circa 11 km a … Continua a leggere

Travel: Kenya

Quando la mia amica mi ha proposto il Kenya, la prima cosa che le ho detto è stata: “va bene, ma io il safari non lo voglio fare”.
Per fortuna poi ho cambiato idea!
avevo paura di passare la notte in mezzo alla savana, alla mercè di zanzare e animali il cui solo nome mi metteva i brividi. Ma tutti continuavano a ripetermi che non si può andare in Africa e non fare l’esperienza del safari.
Così mi sono informata. Ed ho scoperto che non si dorme in accampamenti di fortuna in mezzo al nulla, ma in strutture ben organizzate e completamente recitante con reti elettrificate per tenere alla larga visitatori a quattro zampe.
E safari sia!

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When my friend suggested me Kenya, the first thing I said her was: “okay, but I do not want to do a safari.”
Luckily then I changed my mind!
I was afraid to spend the night in the middle of the savannah, at the mercy of mosquitoes and animals whose very name made ​​me shiver. But everyone kept telling me that you can not go to Africa and not experience the safari.
So I checked. And I discovered that we do not sleep in makeshift camps in the middle of nowhere, but in well-organized and completely reciting with networks electrified to keep out visitors on all fours.
Let’s safari!
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Una gita a…Rancio Valcuvia

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Siete amanti delle atmosfere dark?  Shining è il vostro film preferito? state cercando il posto ideale per Halloween? Bene, lo avete trovato! o meglio, l’ho trovato io (per sbaglio, perdendomi tra le valli del Varesotto) Oggi vi porto a Rancio … Continua a leggere

Il giro della Sicilia in 80 foto / Around Sicily in 80 photos

Il giro della Sicilia in 80 foto / Around Sicily in 80 photos

Ho vissuto in Sicilia più di due anni e durante quel periodo sono riuscita a girarla quasi tutta. E’ una terra meravigliosa, ricca di arte, cultura, natura selvaggia, profumi e sapori unici. Ve la presento in 80 scatti, recuperati tra … Continua a leggere

Magica Venezia

Questa galleria contiene 27 immagini.

La Serenissima, così venne chiamata per secoli la città di Venezia, appellativo onorifico riservato ai Dogi e poi trasferito alla città stessa. Ma serena e dolce è l’aria di Venezia al mattino presto, quando ancora le migliaia di turisti non … Continua a leggere